Photos by ©fabiosem
La proprietà, posta in un quartiere residenziale ai margini del paese, è composta da una villa principale cui fanno da contro campo alcuni fabbricati in passato dedicati alla gestione agricola. La villa si configura come un fabbricato voltato in pietra di epoca primo novecentesca elevato su due piani, presenta una facciata simmetrica in pietra a faccia vista caratterizzata da alcuni elementi in stile liberty. Il progetto ha previsto, in ottica di sostenibilità e di riqualificazione energetica, un restauro completo della villa per adattarla alle esigenze contemporanee, con un piano dedicato agli ambienti più intimi e l’altro agli spazi comuni e conviviali. La nuova distribuzione è stata accompagnata dall’apertura di connessioni interne e nuove finestre aperte sulla natura circostante, per cui lo spazio risulta fluido, arioso e luminoso. Si è adottato un restauro conservativo degli elementi caratterizzanti architettonici, come pavimenti decorati gettati in opera, pietra a vista, volte, modanature e particolari elementi distintivi con l’uso di materiali naturali e tradizionali. Ad esempio, ove non è stato possibile recuperare la pavimentazione si è scelto di usare un rivestimento continuo in biomalta. Le colorazioni, che si riproducono anche sull’arredo disegnato su misura, sono state scelte in linea con gli elementi recuperati e mantenendo un mood neutro o naturale. Sulla facciata principale si è intervenuti con una pulizia dei conci a vista e un trattamento protettivo, in particolare degli elementi decorativi, inoltre si è prevista la sostituzione dell’intonaco “a buccia d’arancia” con uno tirato a velo, nelle due specchiature laterali esistenti per alleggerire l’impatto visivo e sottolineare le modanature e la simmetria della facciata si è scelto di scialbare la pietra a calce. Tutte le nuove aperture sono state inquadrate con delle cornici modellate d’intonaco che definiscono lo stacco dalla pietra. Si è prevista la sostituzione della scala esterna di accesso al piano primo, infatti questa per come si presentava, risultava mortificare la facciata che invece ha degli elementi di pregio in stile liberty ed una accentuata simmetria. Si è voluto, non solo sottolineare ed indicare che l’accesso principale all’abitazione è al piano primo, ma anche mitigare l’unidirezionalità della precedente rampa. Il progetto ha previsto, quindi, una scala a doppia rampa semicircolare, simmetrica ed in asse con la facciata, tendente a sottolineare ed esaltare l’ingresso tripartito del primo piano. Questa conformazione in pianta offre al primo piano una terrazza, così come anche al piano terra un portico a protezione dell’ingresso. Completano la proprietà alcuni fabbricati annessi posti di fronte alla villa come contro campo e delimitazione del piazzale, alcuni dei quali sono stati recuperati mentre altri sono stati demoliti e ricostruiti in posizione arretrata onde dare più ariosità al piazzale centrale e alla prospettiva sulla villa stessa. Una piscina di forma rettangolare allungata è stata posizionata parallelamente sul fronte libero in fondo al piazzale e preceduta da un filtro in struttura metallica a sostegno di alcune antiche piante di vite. La piscina, rifinita in materiale impermeabilizzante di colore neutro terrigno. Il solarium è arricchito da una panca lunga tutto il lato corto che fa da fondale. Il piazzale centrale, fulcro esterno delle relazioni spaziali, è stato rifinito con una pavimentazione naturale con inerti di pietra locale gettati in opera, mentre le auto sono state dirottate verso una zona più defilata. L’intera vegetazione della zona dedicata a giardino è stata ripensata con percorsi e spazi grazie a sistemazioni con essenze mediterranee e la riqualificazione della vite e delle altre specie arboree esistenti.
The property, located in a residential neighborhood on the outskirts of the town, consists of a main villa balanced by several outbuildings formerly used for agricultural management. The villa is a two-story, early 20th-century stone structure with vaulted ceilings. It features a symmetrical, exposed-stone facade characterized by subtle Art Nouveau elements. With sustainability and energy efficiency in mind, the project involved a complete renovation of the villa to adapt it to contemporary living requirements, dedicating one floor to private, intimate quarters and the other to communal and social spaces. This new layout was enhanced by introducing internal openings and new windows looking out onto the surrounding nature, resulting in a fluid, airy, and bright space. A conservative restoration approach was adopted to preserve key architectural features—such as custom in-situ decorative floors, exposed stone, vaults, moldings, and other distinctive elements—by using natural and traditional materials. For instance, where the original flooring could not be salvaged, a seamless bio-mortar coating was chosen. The color palette, which is also reflected in the custom-designed furniture, was selected to complement the restored elements while maintaining a neutral, natural mood. Work on the main facade included cleaning the exposed ashlar blocks and applying a protective treatment, particularly to the decorative features. Furthermore, the existing orange-peel plaster on the two side panels was replaced with a smooth, skim-coated finish. To soften the visual impact and emphasize the moldings and symmetry of the facade, the stone in these areas was finished with a lime wash. All new openings were framed with molded plaster surrounds to clearly distinguish them from the stone. The project also called for the replacement of the external staircase leading to the first floor. In its previous state, it detracted from the facade, which otherwise boasts fine Art Nouveau elements and a pronounced symmetry. The goal was not only to highlight and indicate that the main entrance to the home is on the first floor, but also to mitigate the rigid, unidirectional feel of the former flight of stairs. Consequently, the project introduced a symmetrical, double-flight semicircular staircase aligned with the axis of the facade, designed to emphasize and enhance the tripartite first-floor entrance. This layout creates a terrace on the first floor and a porch on the ground floor to shelter the entrance. The property is completed by several outbuildings positioned directly opposite the villa, framing the central courtyard. Some of these have been restored, while others were demolished and rebuilt further back to give a more spacious feel to the central yard and open up the perspective towards the villa itself. An elongated rectangular swimming pool has been positioned parallel to the open side at the far end of the courtyard, preceded by a metal-structure pergola supporting ancient grapevines. The pool is finished with a waterproofing material in a neutral, earthy tone. The solarium area is enhanced by a long bench running along the entire short side, serving as a backdrop. The central courtyard, the outdoor hub of spatial relationships, was finished with a natural paving made of locally sourced stone aggregates cast in situ, while cars have been redirected to a more secluded area. The entire landscape design of the garden area was rethought, introducing new paths and spaces through Mediterranean plants, alongside the revitalization of the grapevines and other existing tree species.